Abusivismo settore estetico, 3 mila adesioni in un mese alla campagna della CNA

Tremila adesioni in un mese. Novantamila persone raggiunte attraverso i social. Decine di iniziative in tutt’Italia. Sono i numeri che testimoniano il successo della petizione “Stop abusivismo”, lanciata dalla CNA in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica contro i danni provocati dagli operatori abusivi nei settori dell’acconciatura e dell’estetica.

Gli operatori abusivi sono tutti coloro che lavorano senza qualifiche e certificazioni oppure in ambienti non idonei, con strumenti non a norma, o che svolgono lavoro nero in casa propria facendo così concorrenza sleale alle attività in regola con la normativa vigente e il fisco.

Anche gli operatori del benessere della provincia di Treviso stanno aderendo in massa alla petizione “Stop abusivismo”.

«Il successo registrato dalla campagna – commenta Alfonso Lorenzetto, presidente provinciale di CNA Treviso – dimostra che si tratta di una vera e propria emergenza per la nostra categoria. È necessario un intervento urgente delle autorità competenti per ristabilire la legalità”.

CNA ribadisce la necessità di garantire operatori qualificati, il rispetto delle norme di igiene e sicurezza, l’aggiornamento continuo sull’utilizzo delle apparecchiature per l’estetica, l’uso di prodotti cosmetici a norma. L’abusivismo altera il mercato e impedisce la concorrenza leale, quindi comporta un danno anche economico.

“Gli abusivi giocano con la tua pelle, scegli mani sicure”, è lo slogan della campagna per ricordare i danni alla salute, a volte gravi, che l’abusivismo può provocare.

«La crisi in cui versa il settore dell’estetica – aggiunge Raffaella Pozzebon, presidente di CNA Benessere e Sanità della provincia di Treviso – non giustifica comportamenti scorretti da parte degli abusivi che, giocando al ribasso, danneggiano i consumatori e l’economia legale. Le colleghe estetiste che scelgono tutti i giorni, con eroismo lasciatemelo dire, di lavorare nella legalità investendo sulla propria professionalità e sui macchinari, facendo corsi di formazione per dare ai propri clienti sempre il meglio, e assumendo collaboratori in regola, sono una garanzia di legalità per l’utente».

Finora ogni iniziativa pubblica di contrasto all’illegalità è risultata inefficace. Per questo motivo CNA e le tremila persone che già hanno aderito alla campagna si rivolgono ora alle istituzioni affinché garantiscano controlli più efficaci sugli irregolari e un sistema efficiente di qualifica e di aggiornamento per chi vuole diventare operatore. In gioco c’è la pelle delle persone.

Per firmare la petizione.


 

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