Asolo. La crisi fa male da morire: la CNA offre strumenti contro il disagio psicologico degli artigiani

Il fallimento e la chiusura dell’azienda di famiglia, l’impossibilità di onorare i propri debiti, i collaboratori da mettere su una strada, l’incertezza del futuro che si fa voragine: è il sogno di una vita che si spezza, come un figlio che muore, un lutto grande a cui far fronte. Molti non ce la fanno a reagire davanti al tracollo della propria azienda, che hanno fondato, fatto crescere a costo di sudore e sacrifici e che ora vedono morire. Molti non ce la fanno a reagire e si tolgono la vita. Come ha fatto Santo Sergio Merlo, imprenditore di Caerano, nel novembre scorso. Come hanno fatto, prima di lui, altri 18 imprenditori nordestini dall’inizio della crisi.

Il disagio psicologico degli imprenditori è forte. E così come servono strategie e strumenti nuovi per affrontare i nuovi scenari di mercato, i rapporti sempre più complicati con banche e creditori, servono anche strumenti psicologici per far fronte al disagio della mente, alle emozioni negative, allo sconforto.

Per questo la CNA di Asolo propone, da gennaio, tre laboratori psicologici dedicati agli imprenditori che vogliano incrementare la propria solidità interiore, imparare a utilizzare al meglio il proprio bagaglio di potenzialità e creatività e, naturalmente, apprendere tecniche per gestire lo stress. I laboratori si inseriscono nel progetto “Trust your brain”, avviato nel 2009 dall’associazione di categoria per dare un sostegno ai propri artigiani in un momento storico caratterizzato dalla crisi economica mondiale e dalla  complessità nella gestione dei rapporti personali e professionali.

«Con questi seminari non vogliamo elargire ottimismo a buon mercato ai nostri imprenditori, la situazione è dura e nascondersi la realtà non serve – spiega Giancarlo Dal Bello, presidente del mandamento di Asolo della CNA -. Servono invece strumenti di consapevolezza e di rafforzamento interiore, una migliore comprensione delle dinamiche relazionali e una più efficace gestione del mondo emotivo. Se fare business in tempo di crisi è più difficile, bisogna mettere in campo un maggior numero di risorse e strategie più raffinate. In una parola: bisogna crescere come persone».

I laboratori, che si svolgeranno nella sede di Asolo da gennaio a maggio, sono caratterizzati da una formula innovativa che integra il momento formativo con quello terapeutico, in cui poter analizzare, comprendere e superare, con il supporto dell’esperto e del gruppo dei partecipanti, i propri specifici problemi.

Il primo laboratorio, condotto da Matteo Rampin, psichiatra e psicoterapeuta, avrà luogo sabato 22 e 29 gennaio sul tema “Affrontare i problemi”.  I partecipanti impareranno a riconoscere i meccanismi di costruzione e decostruzione dei problemi, errori e autoinganni della mente umana, e acquisteranno nozioni di Pensiero Strategico, indicazioni per risolvere i problemi individuali relazionali e all’interno dei gruppi, grazie all’analisi di casi concreti e molti esempi pratici.

I laboratori psicologici continueranno quindi il 19 e 26 marzo (“Come sviluppare le proprie potenzialità”) e il 7 e 21 maggio (“Autostima e stress”).

Per ulteriori informazioni: www.trustyourbrain.it


 

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