Piccoli imprenditori crescono grazie al summer camp “Scegli il tuo futuro"

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Sviluppare la propensione a intraprendere divertendosi. Sviluppare quelle doti innate o acquisite che sono proprie di un imprenditore: la capacità di rischiare, la conoscenza di sé, la creatività.

Sono questi gli obiettivo del Summer Camp “Scegli il tuo futuro” del progetto “Enterpride: educazione all’imprenditorialità” che si terrà dall’8 al 12 luglio a Paderno del Grappa presso l’Istituto Filippin. Il campo-scuola è rivolto ai ragazzi dai 16 ai 19 anni. Le iscrizioni sono aperte.

È un progetto sviluppato da due formatori esperti – Fiorella Pallas e Gianandrea Salvestrin – insieme ai partner istituzionali Istituti Filippin, CNA Asolo, Confartigianato Asolo Montebelluna, Ascom Confcommercio, CNA provinciale, Fondazione La Fornace dell’Innovazione.

L’imprenditorialità diffusa è stata da sempre la forza di questa terra. Scaturisce da un mix tra saper fare e spinta al fare e al fare bene.

Il saper fare e l’abilità manuale delle nuove generazioni sono fortemente a rischio: la scuola punta a sviluppare le abilità intellettuali, non insegna né quelle manuali né quelle di “processo” né quelle relazionali. La trasmissione dei saperi artigianali e le abilità connesse allo sviluppo di un’attività economica, dunque, che avveniva di padre in figlio, in fabbrica, in officina, in cantina, nei laboratori, nelle botteghe, si sta perdendo. Il nostro stile di vita non la prevede più.

Anche la spinta al fare, la propensione a intraprendere, l’altro ingrediente del mix del miracolo economico del Nordest, appare oggi fortemente in crisi.

L’Italia, fino a qualche anno fa, era il sesto Paese al mondo per propensione all’imprenditorialità, dice un’indagine della Commissione Europea. Oggi invece il trend è cambiato, in negativo, con un calo alla propensione a intraprendere che colpisce tutte le fasce d’età, ma soprattutto quella giovanile. In termini comparativi la propensione a creare nuove imprese in Italia risulta essere inferiore alla media dei paesi Ocse e la demografia imprenditoriale, ormai da un decennio, mostra un saldo gravemente negativo: le imprese cessate sono sensibilmente più numerose delle nuove nate.

Gli imprenditori under 35 diminuiscono, e questa decrescita riguarda il Nordest in modo più accentuato rispetto al resto del Paese.

Una ricerca di Ca’ Foscari, promossa da Regione Veneto e Centro Produttività Veneto, fotografa lo stato dell’imprenditorialità giovanile. Nel giro di cinque anni – dal 2006 al 2011 – la diminuzione degli under 35 è stata del 165 (-64 mila in termini di unità) e il fanalino di coda è proprio il Nordest che ha conosciuto la riduzione più forte (-23%) di tutto il Paese. Manifattura e costruzioni sono i settori maggiormente colpiti dalla crisi imprenditoriale giovanile.

Sempre secondo questa ricerca, presentata a gennaio di quest’anno, a livello nazionale l’imprenditoria giovanile (under 30) “pesa” sulle imprese totali in misura sensibile nelle regioni del Sud Italia (6,7%) con Calabria (8%), Sicilia (6,7%), Puglia (6,3%) e Campania (7,6%) ben al di sopra della media nazionale (del 5,3%). Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia Romagna, al contrario, si segnalano per i valori più bassi in termini di incidenza della imprese under 30 rispetto al totale (rispettivamente 4,2%, 4,1% e 4,3%).

Un altro dato: in provincia di Treviso gli imprenditori sotto i 30 anni sono 6 mila, sopra i 70 11 mila.

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Ma senza imprenditori, e senza giovani imprenditori, quelli che nelle aziende sono in grado di portare innovazione e sviluppo tecnologico, non c’è futuro. L’offerta imprenditoriale ha infatti un impatto rilevante sull’economia e condiziona in modo significativo l’evoluzione della società. La creazione di nuove imprese contribuisce a diffondere l’innovazione, a sostenere lo sviluppo nel lungo periodo e ad alimentare la concorrenza. Alla nascita di nuove imprese inoltre è associata la creazione di nuovi posti di lavoro e di benessere sociale.

Per questo è nato il Progetto Enterpride, sostenuto non a caso dalle associazioni di categoria in alleanza con la scuola, che si propone di stimolare i giovani all’imprenditorialità, facendo emergere quelle abilità che sono dentro ciascuno.

Una delle iniziative di Enterpride è il Summer Camp “Scegli il Futuro” che si terrà dall’8 al 12 luglio aperto ai giovani dai 16 ai 19 anni.

È una NOVITÀ ASSOLUTA per la provincia di Treviso, e una delle prime esperienze in Italia.

Anticipa le politiche europee sull’occupazione giovanile secondo le cui linee guida l’educazione all’imprenditorialità dovrà entrare nei percorsi scolastici.

L’educazione all’imprenditorialità del resto velocizza l’ingresso nel mondo del lavoro: il 78% degli alunni che hanno avuto un’educazione imprenditoriale trova lavoro appena finita la scuola contro il 59% di chi non l’ha fatta.

Cosa sperimenteranno i ragazzi che si iscriveranno al Summer Camp “Scegli il tuo Futuro”?

Scopriranno quali sono i propri talenti grazie a specifici test; entreranno in contatto con le proprie passioni; riusciranno a definire le aree personali di eccellenza; formeranno abilità, competenze e attitudini necessarie per il futuro mercato del lavoro.

È previsto anche un modulo di educazione finanziaria: cosa sono i soldi, come le nostre credenze sul denaro influenzano il nostro futuro; di gestione del tempo, con definizione degli obiettivi, le strategie di lavoro. Impareranno la comunicazione consapevole. È infine prevista la visita a realtà imprenditoriali di start up e realtà avviate.

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Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto Enterpride:

GIANANDREA SALVESTRIN, FORMATORE DEL PERCORSO ENTERPRIDE

PROF. GIANANTONIO BATTISTELLA, PRESIDE ISTITUTO FILIPPIN

VALENTINA CREMONA, PRESIDENTE TERZIARIO DONNA CONFCOMMERCIO VENETO

STEFANO ZANATTA, PRESIDENTE CONFARTIGIANATO ASOLO MONTEBELLUNA

GIULIANO ROSOLEN, DIRETTORE PROVINCIALE CNA

GIANPAOLO PEZZATO, DIRETTORE DE LA FORNACE DELL’INNOVAZIONE

Dichiarazioni:

Gianandrea Salvestrin, formatore Enterpride

«Questo percorso ha l’obiettivo di permettere ai giovani di vedersi nel futuro come imprenditori. Partendo dall’indagine Eurostat secondo cui dove c’è la piccola impresa c’è un maggior benessere economico e sociale, vogliamo valorizzare agli occhi dei ragazzi la figura dell’imprenditore, renderla sexy. Useremo tecniche di educazione non formale per far emergere i 5 principali talenti di ciascun ragazzo. Abbiamo scelto di rivolgerci ai ragazzi dai 16 ai 19 anni perché è quello il periodo in cui devono decidere cosa fare nella vita».

Stefano Zanatta, presidente Confartigianato Asolo Montebelluna

«Grazie alla CNA che ci ha coinvolto in questo progetto per accrescere la propensione a intraprendere dei nostri giovani. Le nostre imprese oggi stanno invecchiando, è colpa anche nostra perché non abbiamo incoraggiato i nostri figli a intraprendere questa strada. Ma le nostre piccole aziende riusciranno ad affrontare il mercato globale solo se a prenderle in mano saranno i giovani, che hanno una maggior propensione all’innovazione, alle nuove tecnologie, alle innovazioni».

Valentina Cremona, Ascom Confcommercio

«Grazie alla CNA che ci ha coinvolti, fare rete oggi è importante, è importante agire insieme e velocemente a fronte delle poche risorse a disposizione. Questo percorso è stimolante per i giovani che devono capire che oggi se non trovi il lavoro te lo devi inventare. La struttura produttiva della Marca Trevigiana è cambiata. Oggi 6 aziende su 10 appartengono al Terziario, una proporzione che fino a qualche anno fa vedeva avvantaggiata l’industria. Oltre alla responsabilità, per noi categorie, di rappresentare un mondo produttivo ormai terziarizzato, abbiamo anche la responsabilità di indirizzare i giovani verso i settori giusti, cioè in servizi innovativi alle imprese e alle persone».

Gianpaolo Pezzato, direttore La Fornace dell’Innovazione di Asolo

«Abbiamo bisogno di imprenditori 2.0. Tra i gap che si percepiscono nel mondo dell’impresa c’è un gap di competenza. Per fare impresa oggi non basta avere un’idea, ci vogliono le competenze giuste, a cominciare da quelle gestionali e finanziarie. Ecco che la formazione diventa essenziale».

Giuliano Rosole, direttore provinciale della CNA di Treviso

«Non parliamo di crisi, parliamo di trasformazione del sistema produttivo. Una trasformazione che però va accompagnata, gestita. Dentro il nostro sistema economico si sta lavorando da anni per accompagnare questa trasformazione. Il progetto Enterpride, di cui il summer camp “Scegli il tuo futuro” è una prima articolazione, si inserisce in questo lavoro di accompagnamento al cambiamento. Stimolare l’imprenditorialità giovanile è una esigenza economica. In provincia di Treviso abbiamo 6000 imprenditori sotto i 30 anni e 11 mila sopra i 70. Questi numeri vanno invertiti. È dimostrato infatti che quando i giovani entrano nelle imprese sono motori di innovazione tecnologica, motori di sviluppo».


 

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