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Il SISTRI abrogato dalla manovra economica di ferragosto
(Ambiente e Sicurezza)
Invece del previsto DM di modifica e della proroga da più parti richiesta, è arrivata la misura ben più drastica della definitiva abrogazione del Sistri. A sorpresa e con effetto immediato, a partire dal 13 agosto 2011, il decreto legge che contiene la manovra economica (D.L. 13 agosto 2011 n. 138, art. 6 co. 2 e 3) lo ha soppresso.
Questa notizia è giunta per tutti inaspettata, anche per lo stesso Ministero dell'Ambiente che pochi giorni prima aveva anticipato il contenuti del nuovo DM e ribadito il 1° settembre come data di partenza del sistema per il primo gruppo di soggetti obbligati.
Trattandosi tuttavia di un Decreto Legge, la cancellazione del SISTRI sarà certa solo al temine dell'iter di conversione in legge che dovrà concludersi entro l'11/10/2011 ma che probabilmente avverrà in tempi più brevi, vista l'urgenza dell'approvazione delle misure anticrisi che contiene.
La manovra ha inteso abrogare tutte le norme istitutive del Sistri nonché le relative sanzioni. Ma restano comunque in vigore:
– la Direttiva Rifiuti (2008/98/CE, art. 17) che prevede anche misure volte a garantire la tracciabilità dei rifiuti pericolosi dalla produzione alla destinazione finale;
– l'articolo 189 del D.Lgs 152/2006, sul Catasto rifiuti e sulla tracciabilità, ma nella versione precedente le modifiche introdotte dal D.Lgs. di recepimento della Direttiva (205/2010), ;
– lo stesso D.Lgs. 205/2010, con alcune incoerenze che derivano da quest'ultima abrogazione;
– il Decreto che estende la 231 ai reati ambientali (D.Lgs. 121/2011) che contiene anche sanzioni per il SISTRI che però hanno perso efficacia ancora prima di entrare in vigore.







