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Decreto Semplificazioni: sintesi degli aspetti di ambiente e sicurezza
Nel "Decreto semplificazioni" sono contenute alcune novità in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro.
Tra quelle di maggiore interesse, segnaliamo:
- l'introduzione dell'Autorizzazione Unica Ambientale per le PMI, che sostituirà gli attuali adempimenti di competenza di diverse amministrazioni (scarichi, emissioni, rifiuti, ecc.), la cui attuazione è rimandata ad un futuro regolamento da emanarsi entro il 10/8/2012,
- alcune semplificazioni in materia di agricoltura per il trasporto (la movimentazion tra fondi della stessa azienda gricola non è considerata trasporto a determinate condizioni) e il deposito temporaneo di rifiuti (per le imprese socie può avvenire anche presso il sito della cooperativa),
- alcune modifiche al TU ambiente, tra le più rilevanti citiamo la determinazione del contributo annuale per la gestione dei pneumatici fuori uso (PFU) che passa dal Ministero dell'Ambiente ai produttori/importatori di pneumatici o loro Consorzi; la possibilità di prevedere autorizzazioni, in deroga, per la rigenerazione degli oli usati; l'inserimento dei terminali di rigassificazione e di altri impianti localizzati in mare su piattaforme off-shore negli impianti soggetti ad Autorizzazioni Integrata Ambientale (AIA), ecc.
- la previsione di una dichiarazione unica di conformità degli impianti termici che accorperà la dichiarazione di conformità del DM 37/2008 e la dichiarazione, prevista dal TU ambiente, del rispetto delle caratteristiche tecniche e dei valori limite di emissione per determinati impianti termici civili,
- le modifica al Codice dei contratti pubblici, in particolare in tema di responsabilità solidale negli appalti (estensione della responsabilità solidale del committente imprenditore o datore di lavoro con l'appaltatore o eventuali subappaltatore, a corrispondere anche le quote di trattamento di fine rapporto e i premi assicurativi dovuti per il periodo dell'appalto)
- le modifiche sull'astensione anticipata delle lavoratrici in gravidanza (l'interdizione deve essere disposta dalla Direzione Territoriale del Lavoro e dalla ASL; per l'ASL con modalità da definirsi in un accordo Stato -Regioni).







