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Agenda digitale: altri passi avanti con la conversione in legge del Decreto crescita 2.0
Il Decreto crescita 2.0 è stato convertito definitivamente in legge e le disposizioni relative allo sviluppo tecnologico e digitale fanno un altro passo avanti verso la loro realizzazione.
In sintesi, non sono state apportate particolari modifiche in sede di conversione, pertanto i punti salienti rimangono:
- il documento digitale unificato, cioè l'unificazione della carta di identità elettronica con la tessera sanitaria;
- la realizzazione dell'anagrafe nazionale, il censimento annuale della popolazione e delle abitazioni e l'Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane;
- il domicilio digitale del cittadino (ancora facoltativo);
- l'adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale e di biglietti elettronici integrati nelle città metropolitane;
- scuola e università digitali (fascicolo elettronico per gli studenti universitari, iscrizione online per scuole e università, adozione di libri e centri scolastici digitali);
- pagamenti elettronici che dal 1° gennaio 2013 pubbliche amministrazioni, commercianti e professionisti hanno l'obbligo di accettare.
Nel frattempo, prima della fine del 2012, la Commissione UE ha adottato nuove priorità digitali che dovrebbero portare ad un aumento del PIL europeo del 5% nei prossimi otto anni. Le nuove priorità comunitarie diventano: la modifica delle norme UE sulle infrastrutture tecnologiche; la creazione di nuovi servizi digitali pubblici; professionalizzare le competenze digitali; intervenire sulla normativa vigente in materia di sicurezza informatica e di diritti d'autore; accelerare il "cloud computing"; avviare una nuova strategia industriale per l'elettronica.







