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Restauratori: nuova disciplina transitoria per il riconoscimento delle qualifiche
Modificata la disciplina transitoria del riconoscimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. Il nuovo regime transitorio per il conseguimento dei titoli abilitanti al restauro di beni culturali, ha l'obiettivo di riconoscere tutti i percorsi formativi e tutte le competenze professionali operanti nel campo della salvaguardia e del recupero del patrimonio culturale. La precedente fase transitoria era stata sospesa in quanto la sua completa applicazione avrebbe escluso dall'attività molti restauratori che operano da diversi anni e che costituiscono un patrimonio di competenze e conoscenze insostituibili. Ora, la nuova fase transitoria riconosce e valorizza le esperienze "maturate sul campo".
Novità: la qualifica di restauratore di beni culturali viene attribuita tramite una procedura di selezione pubblica (che verrà avviata con apposito decreto e si concluderà entro il 30 giugno 2015), che termina con l'iscrizione in uno specifico elenco suddiviso per settori di competenza e reso accessibile a tutti gli interessati. La procedura di selezione pubblica consiste nella valutazione dei titoli e delle attività, e nella attribuzione dei punteggi, indicati in allegato alla normativa in commento.
In vigore dal 14 febbraio 2013
Riferimento: Legge 14 gennaio 2013, n. 7 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 30 gennaio 2013







