Forte appello alla politica: «Abbandonare le parole d’odio e cercare le verità comuni» Oltre 300 persone martedì 16 ottobre per l'incontro su "Populismi e democrazia"

Un forte appello alla politica a cercare l’aderenza alla verità, quale presupposto basilare di ogni comunità politica.

Un forte appello alla società civile a tornare a mobilitarsi, a rinvigorire la propria vocazione di cittadini, a fare fino in fondo la propria parte, a cominciare dai corpi intermedi – sindacati e associazioni di categoria – per dare il proprio essenziale contributo alla costruzione del bene comune.

È quanto emerso martedì 16 ottobre all’auditorium dell’istituto San Pio X di Treviso che ospitava l’ultimo incontro della 32ª Settimana sociale dei cattolici trevigiani e il primo del ciclo “Conoscere la democrazia per le sfide di oggi e di domani” della scuola di formazione sociale e politica “Partecipare il Presente”. Relatore, Antonio Maria Baggio, docente di filosofia politica dell’Istituto universitario Sophia di Loppiano (FI) sul tema “Populismi e democrazia”.

«Ciascuno di noi continui pure a stare o a votare il partito che ha scelto – ha incalzato una platea composita – ma pretenda dai suoi rappresentanti aderenza alla verità. Pretenda un linguaggio sobrio, non violento, non rancoroso, non improntato alla paura, e scelte non strumentali. E pretenda che chi lo rappresenta faccia lo sforzo per riconoscere l’“altro” come avversario, non come nemico, con il quale ha il dovere di trovare alcune verità di fatto comuni per poter costruire e tenere insieme la comunità politica nazionale. Populismi e democrazia, infatti, presuppongono entrambi l’esistenza di una comunità politica».

Passando da Hannah Arendt a Platone, dalla nascita della Costituzione italiana al processo di costruzione della casa comune europea, analizzando la politica nazionale e i partiti dal Dopoguerra a oggi, il contratto di Governo e le opposizioni, le attuali forme della comunicazione politica e della leadership, i valori e gli ideali di fraternità, libertà e giustizia, Baggio ha concluso: «Essere cittadini oggi è compito difficile ma imprescindibile: se la società si mobilita – e un segno di questa mobilitazione è già questa serata promossa da tante associazioni e organizzazioni che lavorano insieme – lo stato delle cose può cambiare. Teniamo conto che il bene è più forte del male, altrimenti non saremmo qui».

All’incontro di ieri sera, partecipato da oltre 300 persone, che hanno seguito con attenzione e partecipato con interesse al dibattito finale, seguirà quello del 30 ottobre sul tema “Democrazia e informazione: creazione di senso e di consenso” con relatore Francesco Occhetta, gesuita del Collegio degli Scrittori di Civiltà Cattolica. L’evento si terrà alle ore 20.30 presso la Sala Conferenza Camera di Commercio di Treviso e Belluno (Piazza Borsa).

La scuola di formazione sociale e politica “Partecipare il Presente” è il frutto di un patto tra diciassette realtà istituzionali e associative della provincia di Treviso. L’associazione è attiva dal 2005 e la costituiscono: ACLI Treviso, Associazione Comuni della Marca Trevigiana, CGIL Treviso, CISL Treviso, CNA Treviso, Confartigianato Marca Trevigiana, Confcooperative Treviso, Confesercenti Treviso, Volontarinsieme  CSV Treviso, EBiCom Ente Bilaterale del Terziario e Turismo, Federmanager Treviso Belluno, Forum Associazioni Familiari della provincia di Treviso, ManagerItalia Veneto, Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Treviso, UCID Treviso Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, Unascom Confcommercio Treviso, Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso.

Info: partecipareilpresente.it

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