Rifiuti: agevolazioni alle imprese per 2 milioni di euro Consiglio di Bacino Priula e Associazioni di categoria presentano le misure a sostegno delle aziende trevigiane in difficoltà

Gestire insieme l’emergenza. Questo l’obiettivo che ha guidato gli incontri del Tavolo Permanente tra Consiglio di Bacino Priula, il braccio operativo Contarina e le Associazioni provinciali di categoria del territorio: Assindustria Venetocentro, Confartigianato Marca Trevigiana, CNA e Unascom Confcommercio.

Un obiettivo raggiunto, come dimostrano i dati presentati giovedì 18 giugno in conferenza stampa da Paolo Contò, direttore del Bacino Priula, che ha illustrato le misure rivolte alle imprese dei 49 Comuni associati duramente colpite dall’emergenza. Complessivamente le misure a sostegno alle utenze non domestiche si stimano tra 1.700.000,00 e 2.200.000,00 di euro.

AZZERAMENTO DELLA TARIFFA RIFIUTI. PREMIATI I VIRTUOSI 

Le misure non saranno rivolte indistintamente a tutte le aziende: fin da subito le Associazioni di categoria hanno espresso la necessità di destinare le riduzioni solo alle aziende che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno dovuto chiudere la propria attività nel rispetto delle disposizioni delle Autorità. Un criterio selettivo che non si basa unicamente sul codice Ateco, a cui si accompagna anche un criterio premiale per individuare le utenze non domestiche che hanno seguito un comportamento virtuoso e sostenibile.

In tal senso, per il periodo temporale di chiusura delle aziende, il Tavolo Permanente propone di azzerare la tariffa per tutti i servizi di raccolta legati ai rifiuti riciclabili: carta, umido, vetro- plastica-lattine e vegetale, ma anche per i servizi a richiesta, come: l’accesso all’EcoCentro, la raccolta manuale del cartone e degli imballaggi in plastica.

Per il secco non riciclabile, le riduzioni della quota variabile sono automatiche: se non si svuota il bidone, non si paga. Un meccanismo legato all’applicazione della tariffa puntuale, commisurata all’effettiva quantità di rifiuto prodotto. Non verranno imputati nemmeno gli svuotamenti minimi, non solo per il periodo di chiusura bensì per tutto l’anno.

Verrà ridotta del 25% anche la quota fissa legata alla componente dimensionale conteggiata in base alla superficie dei locali.

Inoltre, sono state confermate le misure già messe in atto: scadenze di pagamento delle fatture differite di 30 giorni senza more o interessi, rateizzazione su richiesta e concessioni di dilazioni con piani personalizzati senza oneri aggiuntivi.

LA PAROLA SPETTERÀ AI SINDACI 

Tutte le proposte individuate assieme alle Associazioni di categoria saranno vagliate a fine mese dai primi cittadini dei 49 Comuni associati al Bacino Priula, in vista dell’approvazione definitiva delle tariffe fatta dall’Assemblea dei Sindaci.

Resta ancora da chiarire l’erogazione dei contributi prevista dal Decreto Rilancio a copertura dei mancati introiti dei Comuni. Al momento, infatti, il fondo destinato ai Comuni è calcolato in base alle entrate correnti; nel caso dei rifiuti, prevede la compensazione della TARI, penalizzando così i Comuni trevigiani, dove la tariffa per i rifiuti, ma anche quella per l’acqua, vengono incassate direttamente dai gestori. Una situazione da sanare che ha visto un emendamento presentato dal territorio al fine di inserire, tra gli ambiti oggetto di sostegno con risorse comunali previsti dal Decreto Rilancio, un riferimento esplicito alla gestione dei rifiuti e alla tariffa puntuale.

DICHIARAZIONE DELLA CNA 

«La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto molto grave sulla nostra economia. Le riduzioni tariffarie per 2 milioni di euro alle nostre imprese sono la risposta nata da un accordo tra Priula, Contarina e Associazioni di categoria, che evidenzia la qualità dell’impegno da parte della rappresentanza per trovare soluzioni concrete ai problemi delle aziende – afferma Giuliano Rosolen, direttore territoriale di CNA Treviso – È da apprezzare che il Bacino Priula, ma anche Contarina e i Comuni utilizzino le loro risorse per aiutare chi è stato costretto a chiudere e chi è stato virtuoso nella raccolta dei rifiuti. Questa loro disponibilità provocherà minori entrate per Contarina e per questo chiediamo che i trasferimenti previsti dal Decreto Rilancio siano utilizzati anche per coprire tali mancati introiti. L’intesa che è stata raggiunta tra gestore dei rifiuti e associazioni imprenditoriali ha un potenziale enorme che deve essere preso da esempio per la ricostruzione-trasformazione del nostro sistema economico».

 

Prima fila da sinistra: Sergio Baldin, presidente Contarina; Federico Capraro, Presidente di Unascom-Confcommercio; Giuliano Pavanetto, presidente Consiglio di Bacino Priula; Giuliano Rosolen, direttore CNA Treviso. In seconda fila, da sinistra: Luca Passadore, vicedirettore Assindustria Venetocentro Treviso; Paolo Contò, direttore Consiglio di Bacino Priula; Antonio Danesin, vicepresidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.


 

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