Con Partecipare il Presente si parla di welfare Quattro incontri il 12 e 20 ottobre e l'11 e 25 novembre 2021

Ritorna la scuola di formazione sociale e politica Partecipare il Presente con un ciclo di quattro eventi dedicati al welfare. Si terranno il 12 e 20 ottobre e l’11 e 25 novembre.

Il primo cantiere sulla sostenibilità, a primavera 2021, era stato dedicato al lavoro; il nuovo ciclo sarà, appunto, dedicato al welfare, come ideale prosecuzione al primo: non c’è infatti welfare senza lavoro ma è vero anche contrario: non può esserci un lavoro di qualità senza un buon welfare.

L’analisi partirà dal welfare pubblico, passando poi a quello generato dai contratti di lavoro e infine da quelle che sono ancora sperimentazioni e che potremmo chiamare welfare di comunità.

Parlare di welfare, dentro a questo preciso momento storico, dove dopo un lungo periodo di stabilità durata fino ai primi anni 2000, la maggioranza delle persone sta sperimentando insicurezza e fragilità sociale assieme ad una crescente disuguaglianza sia nella vita che conduce sia nelle aspettative di futuro, ci sembra appropriato.

E lo è ancora di più in una situazione estrema come quella che la pandemia ci ha obbligato a vivere.

In questa fase tutta la società sta sperimentando quanto sia stato essenziale aver conservato (anche se con grande fatica!) uno stato sociale e, assieme a questo aver creato forme di aiuto sussidiario prevalentemente agganciate al lavoro e alla contrattazione.

Ma per evitare il rischio di un welfare individuale, rischio che corre il welfare privato agganciato ai contratti di lavoro, è importante osservare come nuovo fenomeno il welfare di comunità che tenta di mettere a fattor comune vari livelli di assistenza.

Da ultimo, come strada da esplorare, il tentativo di riscoprire il tempo (orario anziché salario/prestazioni) come fattore di welfare. Soprattutto il tempo dedicato alla cura.

Sarà importante condividere le proposte dei nostri relatori con tutti voi che vorrete fare questo percorso per tentare, come abbiamo sempre fatto in questi anni come scuola, di creare le basi di un linguaggio comune, pur nelle differenze che contraddistinguono la nostra società.

Ecco perché questo percorso più ancora degli altri è dedicato ai lavoratori, agli imprenditori e lavoratori autonomi, a chi ha perso il lavoro, ai ragazzi e alle ragazze che stanno ancora studiando, a chi li sta formando nelle aule di scuola, a chi ha finito il proprio per- corso di lavoro ma crede di poter dare ancora il proprio contributo agli altri partecipando attivamente a questo tempo presente.


Martedì 12 Ottobre ore 20.30 a Treviso

Auditorium Collegio Pio X° e diretta streaming su canale youtube della Diocesi di Treviso

In concomitanza della 35esima Settimana Sociale dei cattolici trevigiani

Il cambiamento demografico che coinvolge lo stato sociale e il lavoro. Situazione, prospettive e strumenti per gestire il fenomeno.

Relatrice: Agar Brugiavini

Anche se la preoccupazione più importante è dominata dalla pandemia, è in atto, da tempo, un fenomeno di cambiamento demografico, spesso rimosso, nelle nostre società che metterà a dura prova sia le tutele sociali sia l’organizzazione del lavoro. Calo demografico, contrazione della rete primaria (familiare) di welfare, invecchiamento della popolazione, impongono un ripensamento del welfare e dell’organizzazione sociale e del lavoro. Anche se si vede ancora poco la nostra organizzazione sociale rischia una sempre maggiore fragilità.

Agar Brugiavini è professore di Prima Fascia in Economia Politica all’Università Cà Foscari di Venezia. Nella sua ricerca accademica si occupa di temi quali: sistemi e fondi pensionistici, mercati assicurativi e prestazioni di Long Term Care, economia dell’invecchiamento ed economia sanitaria, misure multidimensionali del benessere sociale, analisi delle povertà ed economia di genere.

L’apertura dell’incontro è affidata al Direttore Regionale INPS del Veneto, Dr. Antonio Pone, per una illustrazione dell’andamento delle prestazioni in materia assistenziale e previdenziale dell’Istituto nei due anni di Covid-19.


Mercoledì 20 ottobre ore 20.30 via Zoom e sulla pagina FB di Partecipare il Presente

Le possibilità offerte dal piano nazionale di ripresa e resilienza a fronte del problema sostenibilità

Relatrice: Franca Maino

La recente situazione di pandemia sta facendo emergere in maniera importante i bisogni di servizi di cui i cittadini e le comunità hanno necessità e senza dei quali, non solo la semplice sussistenza, ma anche il sistema economico e lavorativo rimarrebbero bloccati. I bi- sogni primari come la cura sanitaria e l’istruzione sono diventati anche fattore primario per la continuità della produzione e dei sistemi economici. Ma i costi dei servizi di tutela e di gestione dei bisogni di welfare mostrano una difficile sostenibilità. La destinazione dei fondi europei nel piano nazionale di ripresa e resilienza in questa fase sono decisivi.

Franca Maino è professore associata presso il dipartimento di scienze sociali e politiche dell’Università degli Studi di Milano, dove insegna politiche sociali e del lavoro, politiche sanitarie e socio sanitarie e The welfare state ad social innovation. Dal 2011 è direttrice del laboratorio di ricerca Percorsi di secondo welfare.

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Giovedì 11 novembre ore 20.30 via Zoom e diretta streaming sulla pagina FB di partecipare il Presente

Sistemi di tutela generati dalla contrattazione

Relatore: Emmanuele Massagli

Welfare contrattuale, territoriale o aziendale, fondi ed enti bilaterali, hanno nel tempo costruito un sistema di servizi al lavoro e sociali per i lavoratori e per le loro famiglie che possono essere di utilità anche per il sistema pubblico di welfare. Sussidiarietà e mutualità ne dovrebbero essere la caratteristica principale. E soprattutto fondamentale ne è la governance per evitare che sistemi di integrazione diventino in realtà privilegi di tutela.

Emmanuele Massagli è ricercatore in didattica e psicologia presso l’Università LUMSA di Roma dove segue gli insegnamenti di didattica e pedagogia speciale per l’inclusione sociale, pedagogia del lavoro e pedagogia sociale. Presso il master in gestione delle risorse Umane insegna introduzione alle relazioni industriali e del lavoro. È coordinatore didattico del master di primo livello WeDiMa, Welfare e Disability Management (Università LUMSA e Consorzio Humanitas). Presiede AIWA, Associazione Italiana Welfare Aziendale, Associazione di rappresentanza nei servizi di welfare aziendale.

A seguire dibattito con le organizzazioni di rappresentanza moderato dal Direttore di Veneto Welfare Dr. Tiziano Barone.

È previsto un intervento dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan.

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25 novembre ore 20.30 via Zoom e in diretta streaming sulla pagina FB di Partecipare il Presente

Lavoro e cura

Relatore: Giulio Antonini (IUSVE)

Nella società industrializzata i cittadini dedicano la maggior parte del loro tempo al lavoro lasciando pochi margini ai bisogni di cura familiari o comunitari. Contemporaneamente i costi per l’assistenza e per la cura aumentano oltre una possibile sostenibilità, mentre le reti di primo welfare, anche a causa del crollo demografico tendono sempre più a contrarsi. E’ su questo punto che “la società tutta al lavoro” deve trovare un punto di incontro con il bisogno di cura. Immaginare una modifica dei tempi di lavoro per rendere possibile il tempo di cura e immaginare il lavoro di cura al pari del lavoro in azienda è sempre più urgente. Per garantire la cura. Ma anche per garantire l’organizzazione sociale e del lavoro in azienda.

Giulio Antonini è professore a contratto presso IUSVE – Dipartimento di scienze dell’Educazione in materia di politiche sociali e orga- nizzazione dei servizi. Ha maturato significativa esperienza in ambito di ideazione, progettazione e gestione di azioni e interventi nel campo delle politiche e dei servizi sociali, dell’integrazione socio- sanitaria e del welfare di comunità; di accompagnamento e supporto a sperimentazioni a livello locale e regionale in materia sociosanitaria e sociale; di project e program management; di gestione di processi di governance del welfare locale; di valorizzazione delle risorse umane coinvolte nell’esercizio delle funzioni. Attualmente è Direttore di casa di Riposo – Don Vittorio Allegri. È stato Dirigente del Settore “Sviluppo Umano” (servizi sociali, istruzione, sport, pro- getti europei) presso il Comune di San Donà di Piave e Dirigente Amministrativo presso la Direzione Strategica della Azienda Servizi Sanitari n. 5 Bassa Friulana – Palmanova – Area Welfare di Comunità.

L’incontro sarà preceduto dalla presentazione di casi leader di welfare territoriale e aziendale che hanno tentato di conciliare il tempo del lavoro e i bisogni di cura.

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