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Sicurezza negli ambienti confinati: il punto della situazione
(Ambiente e Sicurezza)
A seguito dei continui incidenti mortali per lavori svolti in ambienti con sospetto di inquinamento e confinati (ad esempio cisterne, silos, pozzi, serbatoi, impianti di depurazione, cunicoli, gallerie, fogne, fosse, ecc.) sono stati emanati o sono in corso di pubblicazione una serie di interventi normativi e di linee guida per contrastare questa tipologia specifica di infortuni.
I provvedimenti pubblicati negli ultimi mesi o di prossima emanazione sono:
– Circolare n. 42/2010 del Ministero del Lavoro,
– Circolare n. 13/2011 del Ministero del Lavoro,
– Schema di DPR per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti con sospetti di inquinamento,
– Linee guida operative.
La normativa di riferimento per la sicurezza dei lavoratori che svolgono attività in spazi confinati e con sospetto di inquinamento (ad esempio cisterne, silos, pozzi, serbatoi, impianti di depurazione, cunicoli, gallerie, fogne, fosse, ecc.) è il decreto 81/08 (artt. 66, 121 e all. IV punto 3).
In sintesi è previsto il divieto di accesso dei lavoratori a questi ambienti senza che preventivamente sia stata accertata l'assenza di pericolo o senza previo risanamento dell'atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. In casi di dubbio sulla pericolosità dell'atmosfera i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata dei lavori e ove occorre forniti di apparecchi di protezione delle vie respiratorie.
L'accesso deve avere dimensioni tali da poter consentire l'agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.
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