Successo del primo business hub Vesnet. Gli artigiani raccontano


Si può imparare ad essere innovativi? La risposta è sì. Perché l’innovazione è prima di tutto un metodo di lavoro. La capacità di mettersi attorno ad un tavolo e farsi le domande giuste. Confrontarsi e cercare le risposte insieme. Scovare le risorse intorno a sé. Condividerle con gli altri. Creare le alleanze giuste.

Che esista un metodo e degli strumenti pratici per fare ed essere innovativi e che questo metodo e questi strumenti siano facilmente replicabile nell’esperienza quotidiana della propria azienda lo hanno sperimentato 15 imprenditori di 9 ditte artigiane dell’Asolano, della Castellana e del Montebellunese che si sono ritrovati in incontri strutturati (quattro, di quattro ore ciascuno) a mettersi in gioco su innovazione, creatività, managerialità guidati da Alessandro Garofalo, esperto di innovazione (autore con Matteo Rampin di Come un fisico fallito. Ossia che cosa fare in pratica per ottenere la libertà dai condizionamenti, superare i confini dell’ordinario e innovare per davvero…), ospiti della CNA di Asolo.

E il feedback che danno questi imprenditori, di settori artigiani molto differenti, è molto positivo. Anzi entusiasta. Perché, in questa crisi che non molla, a chi fa impresa, e intende continuare a farla con successo, servono soprattutto delle “chiavi di lettura”, degli strumenti operativi di gestione di sé e degli altri essi stessi innovativi e la capacità di trovare punti di osservazione inediti.

Il terreno è comunque fertile, fertilissimo.

«Uno dei climi più belli che ho trovato – racconta Alessandro Garofalo -. Ho incontrato persone già in sé innovative, curiose, capaci pensare e guardare oltre il loro “guscio”, apertissime…». Una sorpresa? «No, il mondo artigiano lo conosco ed è così, per questo dico che ha futuro. Il futuro sta proprio in reti tra il mondo artigiano e quello industriale, e la qualificazione del mondo artigiano è il miglior presupposto per entrare in queste reti, diventando partner affidabili per l’industria».

Alessandro Garofalo

 

Ma cosa dicono gli artigiani di questa esperienza innovativa sull’innovazione?

«Fantastico – risponde Enrico Speranzon di Eurekalab, laboratorio di prototipazione con sede ad Asolo  -. Ne siamo parlando in azienda da due settimane tutti i giorni e ci stiamo sforzando di affrontare il lavoro quotidiano da punti di vista nuovi, applicando gli insegnamenti del docente. Una cosa concreta che abbiamo iniziato a fare? Proporre noi al cliente, non aspettare che sia lui a fare a noi la proposta. Sembra banale ma non ci avevamo mai pensato… L’altra cosa utile per noi è stata conoscere altri artigiani di settori diversi: trovandosi, parlando, nascono collaborazioni impensate».

Anche Guido Zancanaro, titolare dell’asolana Gu&Gi, specializzata in organizzazione di fiere ed eventi (sono gli organizzatori di Recam, Io Casa, CreaLab junior), dà un giudizio positivo dell’esperienza. «È stato molto interessante, molto pratico e molto operativo. Mi è piaciuta la sintonia che si è creata fra i partecipanti, merito dell’ambiente e del relatore – commenta -. Tutte le esercitazioni che sono state fatte si possono tradurre direttamente in azienda, se ne può usufruire nella pratica. Cosa mi sono portato via in particolare? L’idea che il clima aziendale si possa migliorare attraverso il lavoro di gruppo e il coinvolgimento».  

Vesent Asolo 1

«Molto interessante – dice Adriano Cavarzan, titolare di Eliocartotecnica di Montebelluna insieme a Fabio Tesser -. Ci è molto piaciuto imparare a tirare fuori la creatività attraverso lo strumento dei gruppi di lavoro. Ne abbiamo già parlato tra soci e inizieremo un percorso di questo tipo in azienda. Iniziative come questa  aiutano a pensare in grande, a imparare metodi per togliersi dalla media. Aprono gli occhi, la mente, danno prospettive nuove al proprio lavoro…».   

«Utilissimo –  è il giudizio di Stefano Stecca, titolare di Atelier del Legno di Castelfranco Veneto insieme a Francesco Pivato -. Da una persona preparatissima come Garofalo c’è solo da imparare. Per fare innovazione dentro l’azienda bisogna uscire dalla solita routine, e Garofalo ci ha dato un metodo e degli strumenti per farlo. Sembrano cose semplici all’apparenza, e anzi lo sono, ma in genere non si fanno. E noi adesso intendiamo farle!»

vesnet asolo 3

Anche per le tre CNA che si sono messe insieme per organizzare i business hub Vesnet è stata un’esperienza positiva. Che infatti verrà replicata a breve. Visto il successo del primo ciclo di incontri a settembre-ottobre, ne partirà uno a novembre e poi a gennaio.  «Il nostro compito, come Associazione, è di guidare il cambiamento, supportando le aziende nei loro piccoli grandi cambiamenti – afferma Angelina Tedesco, direttore della CNA di Asolo, a nome di tutte e tre le CNA coinvolte -. Da questa esperienza ho potuto constatare che il capitale umano delle nostre imprese è di grande valore  e che, se opportunamente guidato e convogliato, può notevolmente ampliare lo spazio di azione ed essere una formidabile macchina di traino alla ripresa di tutto il sistema produttivo locale». 

Per le imprese queste esperienze di crescita sono gratuite. Rientrano infatti nel programma Vesnet (Veneto Smart Network) finanziato dalla Regione Veneto per il rilancio dell’economia. Una ragione in più per non tirarsi in dietro e approfittare di queste opportunità.

Per partecipare ai prossimi business hub Vesnet: 0423.55152


 

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